Nell’ottobre 2023 noi di Harpo verdepensile, da oltre 20 anni innovatori e produttori di sistemi tecnologici per il verde pensile, abbiamo avviato la pubblicazione di HarpoMagazine, strumento di approfondimento tecnico-professionale per integrare le attività di ricerca e innovazione aziendale con contributi qualificati di accademici, progettisti, responsabili pubblici e stakeholder del comparto edilizio e ambientale. L’iniziativa nasce per offrire gratuitamente ai nostri partner – professionisti, committenti, enti pubblici, agenti – contenuti di riferimento su progettazione sostenibile e resilienza urbana, rappresentando un punto di osservazione autorevole per il settore.
L’impostazione è quella di un laboratorio editoriale dedicato alle nature-based solutions (NBS) per generare valore tecnico-culturale per il mercato di riferimento. Non un semplice strumento di comunicazione, ma un luogo di confronto interdisciplinare dove convergono approcci accademici, casi applicativi, riflessioni progettuali e cornici normative.
La continuità editoriale è garantita dall’arch. Elena Granata, professoressa di Urbanistica presso il Politecnico di Milano, vicepresidente della Scuola di Economia Civile e cofondatrice di PlanetB.it. La sua esperienza sui temi città-ambiente-trasformazioni sociali colloca ogni uscita in un quadro culturale e urbanistico ampio, coerente con le istanze della transizione ecologica.
La struttura editoriale si è, invece, consolidata attorno a contenuti di grande valore scientifico. Filo conduttore trasversale è il rapporto tra scelte progettuali e qualità della vita urbana, con l’obiettivo di mostrare come il verde pensile e, più in generale, le NBS, siano oggi dispositivi di progetto imprescindibili.
Nel biennio sono stati pubblicati cinque numeri monografici, organizzati per assi tematici della resilienza urbana:
Ottobre 2023 – Acqua

Il numero inaugurale ha affrontato il tema dell’acqua come risorsa vitale e elemento strutturale di ogni sistema di verde pensile. In un contesto segnato da eventi meteorologici estremi e da crescenti criticità idriche, l’attenzione è stata posta sulla gestione sostenibile della risorsa, intesa come condizione imprescindibile per la capacità di adattamento delle città.
Gli autori del numero Acqua: Andrea Balestrini per Andreas Kipar, Cornelia Di Finizio, Massimo Iovino e Marco Maglionico.

Marzo 2024 – Città verdi
Il secondo numero ha posto al centro il paradigma delle città verdi, in cui le nature-based solutions assumono un ruolo primario nella mitigazione e nella gestione integrata degli impatti climatici, nella protezione della biodiversità e nella produzione di benefici sociali, ambientali ed economici.
Gli autori del numero Città verdi: Riccardo Albericci, Marilena Baggio, Alberto Giuntoli, Tiziana Monterisi, Andrea Nardini e Martina Tomasella.
Agosto 2024 – Effetto clima

Il terzo numero ha approfondito le strategie di adattamento urbano al climate change, analizzando strumenti di pianificazione, tecnologie di monitoraggio e modelli di governance. È emersa la necessità di integrare approcci tecnici avanzati con il coinvolgimento attivo delle comunità, al fine di sviluppare scenari di resilienza realmente efficaci.
Gli autori di Effetto clima: Andrea Cicogna, Pier Mannuccio Mannucci, Marco Morabito, Giulia Guerri, Gennaro Albini, Pierpaolo Tagliola, Emanuele Bortolotti, Edoardo Rebay, Andrea Tantardini e Anna Borghi.

Marzo 2025 – Terra
Il quarto numero è stato dedicato alla risorsa suolo, analizzata come componente critica per la qualità ecologica e funzionale degli ecosistemi urbani. L’attenzione si è concentrata sia sulla gestione sostenibile dei suoli che sul ruolo specifico della terra nei sistemi tecnologici per il verde pensile, con particolare riguardo alle innovazioni tecniche per la rigenerazione urbana.
Gli autori del numero Terra: Chiara Baldacchini, Francesca Bretzel, Alberto Barbaresi, Enrica Santolini, Francesca Neonato e Patrizia Pozzi.
Agosto 2025 – Biodiversità urbana

Il quinto numero ha concluso il biennio con un focus sulla biodiversità in ambito urbano. Sono stati messi in evidenza i contributi del verde pensile e delle soluzioni nature-based nel mantenimento di servizi ecosistemici essenziali, come la regolazione microclimatica, il miglioramento della qualità dell’aria, la gestione sostenibile delle acque meteoriche e il benessere psico-fisico degli abitanti delle città.
Gli autori di Biodiversità urbana: Francesco Boscutti, Armando Gariboldi, Dusty Gedge e Alessandra Aires.
Un tratto distintivo e particolarmente rilevante del magazine riguarda la dimensione interna: HarpoMagazine opera anche come piattaforma di formazione e informazione continua per la rete di agenti e collaboratori. La disponibilità di contenuti tecnici, di un lessico condiviso e di cornici interpretative comuni, infatti:
- allinea il messaggio tecnico-commerciale sul mercato,
- abilita una consulenza qualificata verso progettisti e committenti,
- consolida una cultura d’impresa orientata a qualità, sostenibilità e responsabilità nel lungo periodo.
Il bilancio del biennio ha evidenziato un posizionamento chiaro: HarpoMagazine connette ricerca, pratica professionale e cultura tecnica, offrendo al sistema della progettazione e dell’investimento strumenti affidabili per decisioni informate. Per architetti, ingegneri, investitori, decisori pubblici e accademici rappresenta un riferimento autorevole; per la comunità Harpo – agenti e dipendenti – un dispositivo di apprendimento continuo e di allineamento strategico. In questa duplice funzione, il magazine contribuisce a consolidare la nostra reputazione e a promuovere, con coerenza e competenza, una visione di città resilienti fondata su soluzioni nature-based e su processi progettuali orientati alla sostenibilità.
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