Oliver Fabi: una Direzione che mette a sistema competenze e processi
Nel percorso di crescita di un’azienda, le fasi più significative coincidono spesso con la capacità di rendere espliciti e strutturati processi e competenze sviluppati nel tempo.
È in questa prospettiva che si inserisce l’ingresso dell’arch. Oliver Fabi alla Direzione Generale di Harpo S.p.A.: un passaggio che rafforza un’evoluzione organizzativa già in atto e rende ancora più chiaro il valore che l’azienda offre al mercato.
Harpo si propone oggi come un interlocutore tecnico unico, capace di integrare competenze specialistiche in una visione progettuale unitaria. Questo approccio nasce da un team multidisciplinare composto da ingegneri, architetti, geologi, agronomi e ricercatori nell’ambito delle scienze naturali, e dalla sinergia tra le sue divisioni operative: Harpo verdepensile, produttore e innovatore di sistemi per coperture a verde pensile prestazionale, Harpo seic geotecnica, specializzata in soluzioni geotecniche mediante sistemi geosintetici per l’edilizia, per le infrastrutture, per bonifiche e discariche, opere stradali e idrauliche e per la difesa del suolo e Harpo invarianza, dedicata alla gestione sostenibile delle acque meteoriche attraverso soluzioni per infiltrazione, laminazione e stoccaggio, finalizzate alla riduzione dei rischi idraulici e idrologici sul territorio – quest’ultimo è un tema sempre più centrale nel progetto contemporaneo, alla luce della crescente frequenza degli eventi meteorici intensi, della pressione sulle reti di drenaggio urbano e della necessità di rendere città e infrastrutture più resilienti agli effetti del cambiamento climatico.
Ne deriva un modello distintivo: Harpo non si limita a fornire prodotti tecnici per le costruzioni, ma affianca progettisti, imprese e committenti nella gestione della complessità progettuale, normativa ed esecutiva, offrendo competenze integrate, sistemi prestazionali e supporto tecnico specializzato.
La Società Harpo, fondata dalla famiglia Stock nel 1897, ha costruito nel tempo il proprio posizionamento su una combinazione articolata di specializzazione tecnica, affidabilità prestazionale e capacità di dialogo con il mondo della progettazione civile ed ambientale. Un equilibrio sviluppato attraverso le divisioni operative sopracitate, ciascuna caratterizzata da una forte identità disciplinare, che ha consentito all’azienda di consolidare un ruolo riconosciuto nei diversi ambiti in cui opera.
Già in questa traiettoria, Harpo ha sviluppato un impegno costante nella definizione di sistemi integrati per la sostenibilità ambientale, la biodiversità e le Nature Based Solutions, intese come tecnologie costruttive basate sulla natura. Un approccio che si traduce in soluzioni a supporto di progettisti, enti e imprese nella gestione dell’invarianza idraulica, delle acque meteoriche, della tutela del territorio e della qualità progettuale, negli interventi paesaggistici, architettonici e infrastrutturali.
È su questa struttura, solida e coerente, che oggi si innesta una riflessione più ampia, orientata a mettere in relazione tali competenze all’interno di un quadro interpretativo unitario, capace di rispondere alla crescente complessità dei processi progettuali.

«La direzione che stiamo prendendo non nasce da un’esigenza di cambiamento in senso reattivo, ma dalla volontà di essere più efficaci rispetto a un mercato che è diventato strutturalmente più complesso. Le competenze che abbiamo sviluppato negli anni rimangono centrali; ciò che evolve è il modo in cui vengono messe in relazione.» esordisce l’arch. Oliver Fabi, DG del Gruppo Harpo da ottobre 2025.
In questo quadro, Harpo rafforza la propria evoluzione organizzativa e offre al mercato un vantaggio concreto: un interlocutore unico, capace di integrare competenze specialistiche in una visione tecnica unitaria. Questo approccio nasce da un team multidisciplinare composto da ingegneri, architetti, geologi, agronomi e ricercatori nell’ambito delle scienze naturali, e dalla sinergia tra Harpo verdepensile, Harpo Seic geotecnica e Harpo invarianza idraulica.
Ne deriva un modello distintivo: Harpo non si limita a fornire prodotti tecnici per le costruzioni, ma opera come consulente tecnico, distributore, produttore e innovatore di sistemi prestazionali, affiancando progettisti e clienti nella gestione della complessità normativa, tecnica ed esecutiva.
Il contesto di riferimento è quello di una progettazione sempre più interconnessa, nella quale gli aspetti architettonici, strutturali, impiantistici e ambientali non possono più essere affrontati secondo logiche autonome, ma richiedono una visione integrata.
Prosegue O. Fabi: «In questo scenario, la qualità della risposta tecnica non dipende unicamente dalla profondità della singola competenza, ma dalla capacità di costruire relazioni efficaci tra discipline, traducendo tale integrazione in soluzioni coerenti e verificabili. All’interno di Harpo, stiamo traducendo questa consapevolezza in un progressivo ripensamento del modello organizzativo e del modo in cui l’offerta tecnica viene costruita e proposta, superando una logica di giustapposizione tra ambiti distinti e orientandosi verso una reale integrazione operativa. Si parla sempre più di soluzioni integrate, ma l’integrazione non è uno slogan: è il risultato di un lavoro interno di allineamento tra figure, competenze e processi. È un’evoluzione culturale prima ancora che organizzativa.»
Il percorso professionale di Oliver Fabi rappresenta un punto di sintesi tra gestione dei processi progettuali, visione di cantiere e capacità di lettura del mercato.
«L’incontro con Harpo è avvenuto in un contesto operativo, come committente, all’interno di un progetto complesso come Porto Piccolo, dove il sistema di verde pensile — fornito da Harpo — era parte integrante del progetto. A questa esperienza è seguito un primo ingresso in azienda nel 2016, con un compito di sviluppo in ambito internazionale e infine il rientro con una visione più ampia maturata nel confronto con contesti diversi.» racconta l’architetto Fabi.
«Aver lavorato dal lato dell’impresa committente ha inciso profondamente sul mio approccio, perché mi ha portato a leggere ogni soluzione in funzione del sistema in cui si inserisce. In un progetto complesso non esistono elementi isolati, ma relazioni che vanno comprese e governate. Questa capacità di lettura sistemica trova oggi una traduzione operativa nel modo in cui l’azienda sta lavorando sull’integrazione tra le proprie divisioni, in particolare tra verde pensile e geotecnica. Ambiti che convergono su tematiche progettuali comuni, quali la gestione delle acque. La multidisciplinarità non sostituisce la competenza verticale, ma la valorizza.»
È all’interno di questa progressiva integrazione che la lettura sistemica del progetto trova una formalizzazione operativa nell’utilizzo del tema dell’invarianza idraulica come chiave interpretativa trasversale.
«L’invarianza idraulica rappresenta per noi una chiave di lettura del progetto, perché è uno dei temi in cui convergono esigenze normative, prestazioni tecniche e scelte progettuali.» specifica il Direttore.
In questa prospettiva il verde pensile viene applicato in chiave prestazionale, integrando la dimensione ambientale con parametri tecnici.
«Il verde pensile continua a esprimere un valore ambientale e paesaggistico, ma oggi la sua efficacia si misura anche nella capacità di rispondere a requisiti tecnici misurabili. A sostenere questa evoluzione è una struttura tecnica articolata, che trova nel Laboratorio di Ricerca e Sviluppo e l’Ufficio Tecnico Harpo un elemento centrale, anche per la validazione del dato tecnico.»
Il ruolo di Harpo si colloca quindi come partner tecnico in grado di supportare la progettazione lungo tutte le fasi.
«I nostri interlocutori principali sono gli studi di ingegneria e di architettura — che accompagniamo nelle scelte tecniche fornendo strumenti che rendano il progetto più efficace e controllabile.»
La struttura commerciale assume così un ruolo di connessione tra competenze tecniche e mercato, accompagnando il progetto nelle diverse fasi e traducendo le esigenze progettuali in soluzioni coerenti.
Il percorso intrapreso incide sul rafforzamento del posizionamento di Harpo come interlocutore tecnico per soluzioni integrate.
«La capacità di mettere a sistema competenze, processi e strumenti trova una sintesi in un modello fondato su innovazione tecnologica, servizio e qualità certificata, con l’obiettivo di passare da distributore tecnico a partner ingegneristico.» conclude il Direttore Generale Oliver Fabi.
