Giadino della Fondazione Luigi Rovati - Milano

La riqualificazione di un antico giardino celato da mura nel centro di Milano

I SISTEMI A VERDEPENSILE HARPO SI INSERISCONO IN UN DELICATO PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE E AMPLIAMENTO IPOGEO DI UN GIARDINO VINCOLATO

Scheda progetto

GIARDINO DELLA FONDAZIONE LUIGI ROVATI
Milano

COMMITTENTE
FIDIM

PROGETTISTI ARCHITETTONICI 
MCA-Mario Cucinella Architects

PROGETTISTI DEL PAESAGGIO
Marilena Baggio – Studio GREENCURE

IMPRESA INSTALLATRICE SISTEMA HARPO VERDEPENSILE
Greendesign SC – Casalpusterlengo (LO)

SISTEMA HARPO VERDEPENSILE
Intensivo ad alberi e a macchia arbustiva

La sede della Fondazione Luigi Rovati è locata al n. 52 di corso Venezia a Milano. L’asse viario, per l’architettura dei suoi palazzi, le decorazioni e i giardini, può essere considerato il manifesto dell’architettura Neoclassica Milanese. Il palazzo è stato oggetto di una riqualificazione e di un ampliamento ipogeo. Contestualmente si è colta l’occasione per riqualificare anche il giardino antistante il palazzo.

La realizzazione dei piani ipogei ha richiesto il progetto di drenaggio delle acque meteoriche sopra la copertura a cupole del solaio alla base del giardino. Il sistema di drenaggio convoglia le acque fuori dalla zona del solaio a cupole.

La delicatezza dell’intervento – sottolineata dal vincolo cui è sottoposto il giardino – ha indirizzato i progettisti Mario Cucinella Architects per l’aspetto architettonico e Marilena Baggio, titolare dello studio Greencure, per la parte paesaggistica, ad utilizzare un sistema tecnologico affidabile e a norma, il sistema a verdepensile Harpo.

Il progetto di recupero del giardino si è focalizzato sulla preservazione delle specie arboree esistenti. Sono stati sostituiti due tigli pericolanti, mentre il sottobosco si differenzia in arbusti di acidofile con diverse forme e erbacee più adatte al cambiamento climatico. Il giardino è un pocket garden pensato per esposizioni temporanee sempre accessibili e gratuite. Tre cupole verdi nel giardino sottolineano la presenza di uno spazio ipogeo al di sotto.