Esselunga Green Roof, Firenze Galluzzo (FI)

Impianti tecnologici, fonti rinnovabili e verde pensile a basso impatto ambientale

È STATO IMPIEGATO IL SISTEMA HARPO MEDISOLAR CON PIASTRE DRENANTI ASSEMBLATE AI TELAI IN ALLUMINIO, SUI QUALI SONO STATI DISPOSTI I MODULI SENZA FISSAGGI MECCANICI A CARICO DELLA GUAINA IMPERMEABILE MA IMPIEGANDO COME ZAVORRA LA TERRA DEL VERDE PENSILE

Scheda progetto

ESSELUNGA GREEN ROOF
Firenze Galluzzo (FI)

COMMITTENTE
Esselunga Spa

PROGETTISTI ARCHITETTONICI
Studio Gurrieri Associati

PROGETTISTI DEL PAESAGGIO
Direzione tecnica Esselunga – Giuliano Arcari (Dottore agronomo)

COLLABORATORI
Direzione tecnica Esselunga
Firenze – Vittorio Cocchi, Giuseppe Fabiani (ingegneri)

IMPRESA ESECUTRICE OPERE A VERDE
Opere pubbliche Compagnia del Verde S.r.l. – appalto Sodi Strade – (Pieve a Nievole – PT) Parte privata T&G di Buttelli Sandro e Niccoli Renato S.n.c. – appalto Cepa edilizia
S.r.l. – (Località Le Grazie – PT) Impermeabilizzazione Edilasfalti S.r.l. (Pistoia)

ANNO
2012 – 2014

SISTEMA HARPO VERDEPENSILE
Intensivo leggero integrato con
impianto fotovoltaico

Un intervento architettonico e paesaggistico di oltre 15 mila metri quadri complessivi, con una superficie a verde pubblico coinvolta di 5.700 (e una superficie a verde totale di altri 15 mila), un’area coperta di 6.866, parcheggi interrati per oltre 15 mila e un’area vendita di 2.490 metri quadrati. Il supermercato Esselunga di via Senese a Galluzzo (frazione di Firenze) racconta la storia di un complesso commerciale costruito alla ricerca di quel delicato equilibrio tra innovazione e tradizione, tra consumo di suolo e rispetto della natura circostante che si è, poi, concretizzato in un fabbricato orientato a valori quali sostenibilità ambientale e low impact, quantificabili in un risparmio energetico di circa 30 tonnellate di petrolio equivalente (TEP) all’anno.

Il megastore è certificato in classe energetica A, risultato che è stato raggiunto grazie alle particolari caratteristiche dell’involucro che vedono sommarsi: la soluzione a verde pensile come strumento di raffrescamento estivo passivo e coibentazione invernale (con 25/35 cm di substrato), le pareti con intercapedine ventilata, gli infissi ad alto isolamento, con il conseguente azzeramento dei ponti termici.

Anche gli impianti sono stati progettati per raggiungere il massimo risparmio energetico possibile anche grazie all’inserimento di un impianto fotovoltaico sul tetto verde.

Il progetto architettonico, a firma di Federico Gurrieri della Gurrieri Associati, quello agronomico di Giuliano Arcari (agronomo di Esselunga), e la soluzione tecnologica- stratigrafica mettono in campo una soluzione parzialmente ipogea, la ricostruzione, almeno parziale, del paesaggio collinare toscano in cui il fabbricato è immerso. La conformazione, l’altezza, i materiali, le caratteristiche della copertura a giardino pensile fanno sì che questo dialoghi con il territorio, con le sue caratteristiche, i suoi colori, le sue valenze ambientali, minimizzandone l’impatto.
La struttura dell’edificio è stata dimensionata in funzione dei carichi dovuti al pacchetto pensile, dello sviluppo delle piante e dell’indice di saturazione massima da parte dell’acqua, tenendo conto del carico della neve e di quello degli operatori e delle loro attrezzature.